Associazione San Matteo

Cultura

Quello che abbiamo definito “culturale” rappresenta un ambito di attività a largo raggio che si è sviluppato nel corso degli anni ed ha assunto una direzione ben definita nel 2007, cinquantesimo anniversario della festa, allorché l’associazione, su indicazione dell’amico Giorgio Fedozzi (Centro Studi Ponentini, Circolo Culturale Ca’ de Pujö) ha acquisito una collezione di carte storiche riguardanti in larga parte i possedimenti e le vicende di un casato della bassa Val Steria (si tratta proprio dell’area nella quale si trova la cappella di San Matteo).

Il progetto che coltiviamo nel settore culturale, tuttavia, non si concentra soltanto sulla trascrizione e edizione delle carte, ma comprende anche lo studio del dialetto, delle tradizioni locali, l’allestimento di un archivio fotografico (comprendente sia immagini storiche sia oggetti propri della cultura materiale di un tempo), l’organizzazione di incontri, seminari e la promozione di iniziative tese allo studio, alla valorizzazione ed alla conservazione del patrimonio storico-artistico, folcloristico ed ambientale caratterizzante principalmente proprio la Valle Steria.

Si tratta di un percorso lungo il quale confidiamo di procedere affiancandoci e collaborando con gli amici del circolo culturale “Ca’ de Pujo”, la cui attività quasi trentennale ha condotto all’organizzazione di numerosi convegni, manifestazioni ed alla realizzazione di importanti studi riguardanti numerosi aspetti della storia, dell’arte e del folklore della nostra valle.

Fino agli anni Novanta la nostra azione e le nostre risorse si sono concentrate su una serie di interventi operati sulla cappella di San Matteo (rifacimento del tetto, recupero degli interni, restauro dell’antica statua in legno di fico, sistemazione di tratti della mulattiera che dal fiume porta a Pairola e dell’antica “fontana del bosco”…); in seguito quest’azione di tutela si è mantenuta e, complice la visibilità offerta alla cappella dalla diffusione  di immagini ed informazioni attraverso la festa ed i suoi libretti, ha contribuito all’aumento del numero di turisti ed escursionisti che hanno inserito ed inseriscono la chiesetta nei loro itinerari. Nondimeno, tale esposizione ha garantito per l’oratorio (che ha ricevuto la visita del vescovo e nel quale, nel 2000, è stato anche celebrato un matrimonio) il mantenimento costante delle funzioni liturgiche che culminano nella Messa e nella processione tradizionali del 21 settembre.

A partire dagli anni Novanta sono stati organizzati diversi eventi di ambito culturale: da rappresentazioni teatrali (ad esempio la commedia “manezzi pe majâ na figgia” di Gilberto Govi ad opera della compagnia dialettale “I Barbaotti”), a concerti (Paolo Ballardini, Oscar Bauer, numerose bande e corali locali), fino ad incontri, a seminari (ad esempio le chiacchierate sui vini di Liguria, sui formaggi, sull’olio ecc. tenute dal sommelier e assaggiatore Mario Benza) a gemellaggi (ad esempio quello, nel 2003, in occasione dei 400 anni della cappella, con la sezione “Attilio Ballali” di Imperia dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, col gruppo “Val Steria” dell’Associazione Nazionale Alpini e con la sezione di Diano Marina  dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia) ed a manifestazioni comuni (nel 2005, in occasione dei 500 anni della parrocchia di San Bartolomeo, organizzazione  di una festa comune da parte dei Donatori di Sangue, del Circolo culturale “Ca’ de pujö” e dell’Associazione San Matteo).